Ai tempi del Covid-19 “tutti” restano a casa, molti senza nemmeno riuscire a fare la spesa, perché già sulla soglia di povertà, tenuta a stento da lavori saltuari ed atipici che ora non possono nemmeno più svolgere, troppi come casa hanno solo le nuvole.

Coloro che abitano questo Paese fanno il proprio dovere, con enormi sofferenze in troppi casi, ma le Istituzioni della città di Roma come stanno rispondendo?
Loro che avrebbero il dovere di creare condizioni pari per tutte le persone che si trovano ad abitare sul territorio. Come si stanno muovendo?

Ad oggi tardive ed inefficaci sono state le risposte relative a chi versa in condizioni di vulnerabilità estrema: i senza fissa dimora continuano a non avere un tetto, nonostante i poteri che in caso di sì gravi emergenze vengono attribuiti agli organi di Governo, come quello ad esempio della requisizione che permette in tempi molto rapidi di trovare posti, riuscendo anche a garantire quella necessaria assistenza a chi si trova in condizioni di precarietà alloggiativa. Come si può parlare di tutela sanitaria se ci sono oltre 6000 persone in strada? Come è possibile che esista una tutela di serie A ed una di serie Z in un momento così tragico, che dovrebbe rimandare le suddette Istituzioni al proprio Dovere di garante per tutti.

La tutela sanitaria in tempi di contagio non può e non deve escludere nessuno, ce lo insegna il Coronavirus che colpisce tutti indistintamente senza differenze di condizioni, religiosità, nazionalità, sesso, età, documento. Le Istituzioni continuano a non adempiere il proprio dovere, sancito dalla nostra Costituzione ed ora anche dal Coronavirus.

Per questo motivo abbiamo scritto ancora una volta una lettera alla Sindaca Raggi ed alla Prefettura, per ribadire che non accetteremo misure insufficienti e lesive dei diritti delle persone, poichè hanno un Dovere preciso in tempi di pandemia: Garantire che “tutti restino a casa”, come essi stessi hanno disposto nei vari DPCM e cioè che tutti abbiano un luogo dove potersi tutelare e tutelare così tutti.

Per questo motivo chiediamo con urgenza un incontro.

Qui puoi scaricare il testo della lettera 

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