Nonostante le pressioni portate avanti dagli attivisti tunisini e italiani su istituzioni, ambasciate e associazioni, le famiglie dei migranti tunisini che hanno perso la vita nel naufragio del 7 ottobre a Lampedusa, ancora non hanno ricevuto risposte circa la sorte dei loro cari, né dal governo tunisino né da quello italiano.
E’ inammissibile che le procedure identificazione dei morti non siano ancora state portate a compimento, malgrado le segnalazioni di scomparsa sulla piattaforma del RFL della Croce Rossa e gli appelli presso le istituzioni competenti. Inoltre, i campioni del DNA prelevati in Tunisia sui parenti degli scomparsi non sono ancora arrivati in Italia e quindi non è stato ancora possibile iniziare la procedura di confronto con quelli delle salme. Reputiamo tutto ciò gravissimo, considerato che i corpi dei tunisini, che ora si trovano ad Agrigento, dovranno essere tumulati presto nei cimiteri siciliani.
Imed Soltani dell’associazione Terre pour tous ha continuato ad appellarsi alle istituzioni tunisine e al Ministero degli Affari esteri, diffondendo comunicati e cercando di sbloccare la situazione, ma inutilmente. Le istituzioni non intervengono. Addirittura il Consolato tunisino a Palermo ha comunicato che l’unico modo per far arrivare i campioni del DNA in Italia è che siano gli attivisti da Tunisi a fare pressioni sul Ministero degli Affari esteri tunisino, cedendo così le proprie responsabilità e i propri oneri ai cittadini.
L’associazione Terre pour tous insieme alle famiglie dei tunisini scomparsi organizzeranno una manifestazione davanti alle sedi diplomatiche tunisine lunedì 28 o martedì 29 ottobre per richiedere a gran voce che non si perda più tempo, che i processi di identificazione partano immediatamente e che i corpi tornino a casa.
Non ci arrendiamo alla noncuranza dei governi verso i diritti delle persone migranti. Sosteniamo questo appello urgente e ribadiamo la richiesta di verità e giustizia per i migranti vittime delle politiche migratorie europee.

Associazione Terre pour tous, Campagna LasciateCIEntrare, CarovaneMigranti, Rete Antirazzista Catanese, Borderline Sicilia

Guarda il servizio di Rainews 24

“Arriva l’appello ai governi della Tunisia e dell’Italia di un gruppo di famiglie che cercano i loro parenti tra le vittime. Domani e martedì le associazioni Terres Pour Tous e “Lasciateci entrare” hanno organizzato una manifestazione davanti al ministero degli Esteri di Tunisi”.
Imed Soltani di Terres Pour Tous: clicca qui