Terminata la manifestazione organizzata da Carovane Migranti ad Alba assieme ai richiedenti asilo ospitati nei centri d’accoglienza straordinaria di Santa Maria e Roddi, l’associazione denuncia un gravissimo episodio di violenza accorso a un ragazzo appena rientrato nel centro. A., un migrante che era stato investito qualche giorno fa e che ora ha un gesso alla gamba, è stato aggredito dal proprietario del centro, gli è stato sottratto il telefono e rotto insieme alla SIM. Gli attivisti hanno avvisato polizia e 118 mentre A. è stato portato in ospedale per accertamenti. Carovane Migranti e LasciateCIEntrare hanno scritto immediatamente una lettera per denunciare l’aggressione al Prefetto, al Presidente Commissione Diritti Umani del Senato, al Capo Dipartimento delle Libertà Civili e dell’Immigrazione del Ministero dell’Interno e al Direttore Centrale per le politiche dell’Immigrazione e dell’asilo. Di seguito la lettera Alba, 13/01/2018
 
Oggetto: Motivata Assenza a partire dal 13/01/2018 di A. nato il 25/10/1998 , cittadino della Guinea Conakry, dal centro di accoglienza sito a La Morra, località Santa Maria In data odierna il sig. A. partecipava a marcia pacifica ed autorizzata promossa da CarovaneMigranti, con partenza dal centro di accoglienza di Roddi (Enohotel il Convento) ed arrivo nella Piazza Savona del centro di Alba.
La manifestazione si è svolta in forma pacifica ed è terminata intorno alle ore 17:30. A. veniva accompagnato,quindi, presso il suo centro, a Santa Maria La Morra, intorno alle ore 18. Tra le 18 e le 18:30 abbiamo ricevuto segnalazione di aggressione ai suoi danni da parte del sig. xxxxxxxx, che seguitolo nella sua stanza lo colpiva ripetutamente sull’arto ingessato (tibia sx), strappandogli di mano il telefono cellulare e rompendo di proposito sia la sim card che la batteria, allontanandolo dal centro. I motivi dell’aggressione sono legati esclusivamente alla partecipazione alla marcia, fortemente osteggiata dai gestori del centro nei giorni precedenti. Ricordiamo che il richiedente asilo era stato investito da un autovettura in data 06.01.2018, da cui aveva riportato lesioni all’arto e lieve trauma cranico (come mostrato in referto allegato). Inoltre, lamentava totale disattenzione al suo stato di salute da parte dei gestori del centro, riferendo di non aver mai ricevuto terapia medica, come prescritto dal medico di pronto soccorso. Venuti a conoscenza dell’accaduto abbiamo avvisato le forze dell’ordine ed il 118, che ha prontamente inviato un’ambulanza sul posto, trasferendo A. presso l’ospedale di Alba dove si trova attualmente in degenza. Sottolineiamo che A. è fortemente spaventato e preoccupato per l’aggressione subita, motivo per il quale gli scriventi hanno contattato la Caritas albese che lo ospiterà presso la struttura di Via Pola 13 per qualche giorno, in attesa di poter essere trasferito in luogo sicuro, idoneo al suo stato fisico e psicologico. Per quanto esposto, il sig. A. sarà assente dal centro di accoglienza per motivata ragione a partire dalla sera del 13/01/2018 CHIEDIAMO CHE Venga al più presto individuata struttura accogliente in cui il sig. A. possa essere tutelato, in quanto richiedente asilo, così come disposto dal DLgs 142 e dalle normative internazionali. INOLTRE CHE Gli venga garantita la possibilità di denunciare, nelle sedi competenti, quanto accaduto, senza essere sottoposto a ripercussioni o minacce ai suoi danni. CHIEDIAMO INFINE Che si provveda a tutelare chi ancora si trova accolto nei centri gestiti dal medesimo ente e che in queste ore, in seguito alla solidarietà mostrata nei riguardi del proprio compagno, sono a loro volta preoccupati per possibili ritorsioni nei loro confronti, come del resto già precedentemente accaduto.
Ci riserviamo infine di inviare rapporto specifico sulla gestione dei centri gestiti nella provincia di Cuneo dalla famiglia xxxxxxxx Cordialmente
Marta Peradotto, Gianfranco Crua, Alessandro Camillo per Carovane Migranti, Yasmine Accardo per la Campagna LasciateCIEntrare