Non bastava il trattenimento nella nave quarantena. L’alzata di scudi di tutori e garante dell’infanzia di qualche mese fa. In questi giorni alcuni Msna si trovano trattenuti in ben due Cpr: a Gradisca d’Isonzo e Torino.

Hanno precedentemente segnalato la loro minore età, ma forse non c’erano orecchie che li ascoltassero. Forse hanno 17 anni e quindi cosa importa…tra poco saranno 18enni. E poi sono tunisini: quindi non hanno diritti. Come ha ripetuto in udienza più volte un giudice di pace a uno di loro e all’avvocato che credeva bastasse dire “minore” perché venisse liberato.
Invece no. Trattenuto. Poi vediamo. Che volete che sia? E poi se vengono rimpatriati con la forza che volete che sia? Sono tunisini, sono abituati.

Tre dei minori stranieri non accompagnati sono stati spostati in comunità idonea solo grazie ad intervento di avvocato di fiducia. E quando non riescono a contattare nessuno? Come è frequente in questo periodo lunghissimo di negazione del diritto di difesa.

Sono solo Msna tunisini per loro le leggi internazionali e nazionali sui diritti del fanciullo non valgono. Non valgono niente.

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