La Campagna Lasciatecientrare ha partecipato questa mattina, giovedì 27 dicembre, alla protesta della comunità sudanese di Roma (molti di loro sono gli sgomberati del 5 luglio scorso dall’ex centro d’accoglienza di via Scorticabove) sotto l’ambasciata di via Panama. Come Campagna, esprimiamo la nostra vicinanza tanto al popolo sudanese, che versa in condizioni sempre più difficili (un contesto economico catastrofico, con un’inflazione che si avvicina al 70% e caratterizzato dalla mancanza di pane, benzina e generi di prima necessità), quanto ai richiedenti asilo e rifugiati sudanesi residenti in Italia, come in tutta Europa.

La comunità sudanese di Roma ha deciso di organizzare questa protesta sotto l’ambasciata per “per esprimere il totale rifiuto delle politiche del governo sudanese, per denunciare la violenta repressione armata contro manifestanti innocenti e infine, per far sapere agli italiani la verità su quanto sta accadendo nel nostro paese”.

In Sudan, lo ricordiamo, le proteste sono iniziate il 19 dicembre, e sono proseguite il 20 e il 21 dicembre in diverse città del Paese e nella capitale, Khartoum: si chiede a gran voce la caduta del regime di Omar el-Bashir, al potere dal 1989. Le violenze di questi giorni hanno causato, solo nell’ultima settimana, 35 morti, tra questi almeno 15 bambini e studenti, e il governo ha dichiarato lo stato di emergenza in quattro città di provincia.

Il tutto avviene nel silenzio più totale dei mezzi di comunicazione di massa nazionali e internazionali.