Un documentario prodotto da Melting Pot Europa e Borders of Borders in collaborazione con la campagna LasciateCIEntrare Diego è il secondo capitolo del documentario “Gabbie – Voci dai C.P.R.”, una serie di interviste realizzate a persone che sono state trattenute dentro i famigerati Centri di Permanenza per il Rimpatrio, gli ex centri d’identificazione ed espulsione (C.I.E.). Diego, il protagonista del video, è arrivato in Italia per amore tanti anni fa, è sposato e vive nella città di Grosseto. Dal Congo alla Toscana, la storia di Diego potrebbe essere la storia di tanti di noi: l’amore, il viaggio, le ingiustizie, gli errori e le lezioni di una vita a volte forse troppo dura. La sua permanenza in Italia è scandita da alcuni episodi che lo fanno diventare un bersaglio degli abusi in divisa: ogni pretesto è buono per fermarlo, lui è visibilmente uno “straniero”, il nuovo arrivato. In un’occasione viene addirittura arrestato e picchiato per uno scambio di persona. In agosto, nonostante sia inespellibile, e dopo ore di attesa in Questura, viene portato nel Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Potenza. Rinchiuso dentro questo “buco nero dei diritti” solo la caparbietà di sua moglie e il supporto della campagna LasciateCIEntrare gli evita una lunga permanenza e conseguenze peggiori. Cosa sono i C.P.R.? I C.P.R. (Centri di Permanenza per il Rimpatrio) sono strutture detentive dove vengono reclusi i cittadini stranieri sprovvisti di regolare titolo di soggiorno. Dalla relazione del Garante, nel 2017 sono stati privati della libertà 4.087 migranti, un trend in aumento rispetto ai 2.984 del 2016. La detenzione amministrativa in Italia è stata istituita nel 1998 con la legge Turco-Napolitano, conosciuta come Testo Unico sull’immigrazione: sono passati 20 anni e da allora è cambiato l’acronimo con cui sono nominati i centri (da C.P.T. a C.I.E. fino agli attuali C.P.R.), i tempi di detenzione (il nuovo DL Salvini prevede 180 giorni, in alcuni casi particolari fino a un massimo di 12 mesi), il numero di strutture presenti nel paese – al momento 5 (Bari, Brindisi, Roma – Ponte Galeria, Torino, Potenza – Palazzo S. Gervasio). Invariate rimangono le condizioni di questi “luoghi orribili” e le segnalazioni di pesanti abusi e violazioni dei diritti nei confronti di persone che si ritrovano, da un momento all’altro, recluse. Il neo-ministro dell’interno Salvini, confermando l’impianto repressivo della legge Minniti-Orlando, si appresta ad aprire un C.P.R. in ogni regione per una capienza complessiva di 1.600 posti. Il DL n. 113 del 4 ottobre 2018 ha aumentato il periodo di detenzione portandolo a ben 180 giorni. Ora è previsto l’iter parlamentare per la sua conversione in legge. Dentro questo “buco nero dei diritti” potrebbero scomparire uomini e donne che fino al giorno prima stavano in mezzo a noi. Crediti Gabbie – Voci dai C.P.R. Un documentario a capitoli prodotto da Melting Pot Europa e Borders of Borders in collaborazione con la campagna LasciateCIEntrare. Autori: Raffaello Rossini, Stefano Bleggi Regia, Fotografia, Montaggio, Musica: Raffaello Rossini, PettiRouge Prod. Grafiche: Gloria Chillotti Anno: 2018 Durata 2° capitolo – Diego: 27’ Paese: Italia Un ringraziamento particolare ai veri protagonisti di queste storie: sembra scontato scriverlo, ma hanno un nome, un volto, dei sentimenti. E nessuno di loro è illegale.