In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, che si celebra oggi 25 novembre, un pensiero e una riflessione vanno a tutte le donne vittime di violenza e alle sorelle migranti, richiedenti asilo e rifugiate.

Delle oltre 60 milioni di persone costrette ad abbandonare la propria casa a causa di persecuzioni e conflitti, infatti, circa la metà è rappresentata da donne e bambine. Più esposte in alcune società ad abusi e discriminazioni, sono troppo spesso vittime di violenza e sfruttamento nei paesi di origine, durante il viaggio, lungo i confini e persino negli stati che le accolgono.

Stupri, prostituzione forzata, percosse e umiliazioni: ecco cosa sono costrette a subire. Ed anche questa è violenza.

Le restrizioni e i controlli imposti dai singoli governi ai confini, accrescono ulteriormente il rischio di abusi. Sono molte, infatti, le strutture che ancora non garantiscono servizi per donne e bambine. E’ dunque necessario pensare, realizzare e valutare con una prospettiva di genere tutti gli aspetti delle politiche di asilo.

Per limitare i rischi, è necessario che gli Stati membri dell’UE adottino misure a protezione di donne e ragazze, come la creazione di strutture di accoglienza e spazi sicuri, la ricerca di alternative alla detenzionee il mantenimento dell’integrità dei nuclei familiari.

Le donne che che incontriamo ci raccontano storie terrificanti di abusi e violenze. Senza il necessario ed immediato supporto psico-sociale e medico le ferite di queste donne e ragazze rimarranno sempre aperte, segnandole per tutta la vita. La loro protezione passa attraverso la pianificazione di politiche e programmi per garantire l’accesso ai servizi e alle diverse forme di tutela previste.

Oggi e sempre, la Campagna LasciateCIEntrare è dalla loro parte. Perché la libertà, passa attraverso la dignità ed il rispetto.

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