A cura della Campagna LasciateCIEntrare, in collaborazione con Gruppo lavoro rifugiati di Bari e Progetto Melting Pot Europa

Nell’ordinamento italiano la residenza costituisce un diritto del cittadino e afferisce al diritto costituzionale che tutela la libertà di circolazione e soggiorno «in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza» (art. 16 Cost.).

Nell’ultimo decennio molte amministrazioni comunali, soprattutto nei confronti dei cittadini stranieri e dei poveri, hanno adottato misure volte a restringere i requisiti per l’iscrizione anagrafica evidenziando grande distanza tra tali interpretazioni e ciò che prevedono le leggi vigenti. E dove non intervengono direttamente i Comuni sono le prassi arbitrarie degli uffici dell’immigrazione a limitare un diritto sostanziale.

La residenza anagrafica non può infatti essere considerata come una "semplice" questione burocratica poichè costituisce in realtà il presupposto per l’esercizio di numerosi diritti, pertanto può essere definita come un "diritto a esercitare altri diritti".

Il convegno formativo, a partire dal toolkit realizzato dalla Campagna LasciateCIEntrare, si propone di fare chiarezza sulle leggi vigenti e di analizzare quali sono le prassi che negando questo diritto non garantiscono molti altri diritti costituzionalmente previsti.

Il convegno si terrà il 15 giugno, dalle 9:00 alle 17:00, presso il Cineporto di Bari- Via Lungomare Starita, 1.

Per scaricare il programma completo, clicca qui.

Per effettuare l’iscrizione gratuita, clicca qui.

Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

NB: E' in corso, a cura del G.R.L Onlus di Bari, la richiesta di accreditamento presso i Consigli degli ordini degli Avvocati e degli Assistenti Sociali. Al termine del corso verrà rilasciato a tutti i frequentanti un attestato di partecipazione

 

 

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